Discussione
| I SIFOI DI BOTTANUCO |
27/05/2008 alle 14:48:52 |
Ciao sifoi! che triste dover commentare questa situazione! davvero.. Quando nei vari paesi sbagliano a pronunciare il nostro nome (sifòi) o il nome del nostro paese (botanucco) ci arrabbiamo sempre.. perchè noi SIAMO ORGOGLIOSI DI ESSERE I SìFOI E DI ESSERE DI BOTTANUCO!!!
Io Credo che nel nostro paese la gente si sia abituata alla nostra presenza forse dimenticandosi un pò di tutto quello che abbiamo alle spalle! Ogni persona di Bottanuco vanta almeno un parente che abbia suonato nei Sifoi in questi 140 anni.. e ne abbiamo avuta la prova quando tutti alla nostra festa venivano a chiedere foto di famigliari o anche foto di loro stessi da giovani quando ancora facevano parte del gruppo! Chi si aspettava di dover ristampare cosi tante fotografie?! penso sia una dimostrazione che Bottanuco e la sua gente sono legati ai Sifoi! Io non penso che siamo di troppo.. ma solo che ultimamente per loro siamo un pò scontati. Forse è normale.. ma per noi è difficile da accettare!
In ogni concerto ripetiamo il significato del nostro vestito..e ne siamo orgogliosi! Quando qualcuno passa e ci deride, non ce la prendiamo perchè per noi quel vestito non è motivo di imbarazzo ma solo d'orgoglio!!Una delle nostre prerogative è tramandare la tradizione di Bottanuco e dei Bergamaschi.
E' normale che restiamo un pò delusi quando, proprio dalla gente di Bottanuco, ci viene detto "ma chi credete di essere?" Noi siamo I SIFOI e basta. e non lo dico con presunzione... è che non trovo un'altra risposta!!! Siamo un gruppo di amici, tutti legati in qualche modo a questo paese, amiamo la musica, dedichiamo un sacco di tempo a questo impegno, e in ogni servizio davanti a noi portiamo il nome de " I SIFOI DI BOTTANUCO" cercando in ogni modo di tramandare le nostre tradizioni e non vanificare la storia di 140anni!
Forse chi non vive una passione forte come la nostra non può capire perchè ci siamo rimasti cosi male.. noi non siamo una banda come le altre.. il nostro obiettivo è il tramandare le tradizioni del nostro paese e quindi è fondamentale per noi l'appoggio della nostra gente!
Anche nelle migliori famiglie ci possono essere incomprensioni.. voglio sperare che questo sia solo un momento di passaggio e spunto di riflessione sia per noi che per i nostri compaesani! |
| ale |
alessandra.paganelli@virgilio.it |
|
Rispondi alla discussione
| A testa alta |
26/05/2008 alle 15:23:40 |
| Niente di più vero di quello che hai scritto,Luigi!Cerchiamo però di non abbatterci di fronte a questi malintesi che si possono creare all'interno soprattutto del nostro paese,lo so,è dura da mandare giù ma forse proprio perchè siamo così scontati che veniamo un po' messi da parte..e perchè non provare a metterci da parte noi per una buona volta?!?magari porterebbe qualcuno a riflettere un pochino e a capire che i Sifoi sono veramente un tesoro da custodire molto gelosamente!!Qualunque giudizio venga espresso sappiamo tutti quanti di poter camminare a testa alta per le vie del nostro paesino,vero?!?E' questo quello che conta!! |
| Elena |
|
|
Rispondi alla discussione
| L’importanza di chiamarsi “Sifoi” |
25/05/2008 alle 19:15:33 |
“Nessuno è profeta in patria”...
Sappiamo tutti degli ultimi eventi in merito ad un servizio cancellato. Si spenderanno tante parole. Ci saranno giudizi confusi e affrettati. Ma la morale poco cambia: “il rispetto non deve mai venire meno”.
Le vicende trascorse dal gruppo e raccolte dopo oltre 140 anni di attività chiariscono senza altre parole la questione: “I Sifoi sono una realtà ereditata dal passato che oggi è veramente parte di tutti noi”. Dal presidente, al maestro, ai suonatori, alla gente del paese e al comune tutto. Ma non solo. Se pensiamo alle uscite internazionali (es. Bielorussia, Francia etc…) possiamo senza dubbio affermare di essere anche il vanto e l’orgoglio per l’Italia tutta.
Quando noi pensiamo alla Ferrari, con la testa ricordiamo il mitico Enzo, ma al tempo stesso proviamo anche un profondo senso di appartenenza. Tante sono le emozioni che scorrono quando passeggiando per la strada sfioriamo una Ferrari e la più sincera è certamente quella di assoluta fierezza del nostro Cavallino! La Ferrari è nostra. E se per caso quella strada fosse una strada Americana, Giapponese o Russa, l’orgoglio ci farebbe pavoneggiare con forza da veri Italiani. Visto la nostra Ferrari?!
Con questo non voglio assolutamente mettere sullo stesso piano le due realtà. Non sarei così del tutto pazzo, illuso o presuntuoso. Si usava solo il concetto per meglio sottolineare una verità: ovunque vanno I Sifoi, nasce sempre quella intima sensazione di ammirazione e simpatia che ci rende orgogliosi di essere gli Italiani di Bottanuco (e lo sanno bene anche le nostre autorità. Vero?). Però, e purtroppo, questa percezione non viene per nulla ricambiata dai nostri paesani. Ci hanno sempre visti. Ci hanno sempre visti così. Semplicemente scontati...
È proprio vero: “Nessuno è profeta in patria”..... |
| Vittorio |
vittorioverzeni@alice.it |
|
Rispondi alla discussione
Torna all'elenco degli argomenti
|